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mercoledì 20 agosto 2014

Borghi

ed ecco la seconda parte del pezzo uscito su Nazione Indiana, che prosegue dalla torre di Yeats fino a un borgo italiano e alle parole di Giacomo Leopardi:

http://www.nazioneindiana.com/2014/08/20/stelle-isole-borghi-seconda-parte/

lunedì 18 agosto 2014

Isole

Sono rientrata da poche settimane a fare parte della redazione di Nazione Indiana. Questa è una cosa che mi rende molto felice - non ho mai smesso di sentirmi "indiana". 
Oggi ho fatto il mio esordio pubblicando la prima parte di un lungo delirio inedito che parte dall'isola di Peter Pan per approdare sulle coste irlandesi in cerca dei Sidhe e soprattutto di 
William Butler Yeats.
Si può leggere qui:

domenica 25 marzo 2012

glassware



1. Dodici giare vuote, una per ogni mese, un calendario. Incisi sul vetro trasparente a caratteri gotici i nomi dei liquidi corporali  - sangue, lacrime, vomito, olio, saliva, sudore, seme, latte, muco, diarrea, pus,  urina. Questo è come sopravviviamo. Come moriamo. Le giare assomigliano ai bottiglioni di medicinali nelle antiche farmacie. Le sostanze sono evocate dai nomi e nascoste nella trasparenza dei contenitori come nel privato dei corpi. Vedi. Immagina. L’istallazione di Kiki Smith risale alla fine degli anni Ottanta – ho immediatamente ripensato alla pagina di catalogo dove l’avevo trovata, guardando due ampi scaffali di giare usate in laboratori medici, parte della collezione di Henry Wellcome, a Londra. Dal taccuino: “bottiglie, caraffe, alambicchi, bellarmine, vasi, recipienti bizzarri - svuotati, ospitano il getto della luce artificiale. Colli e busti.”