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sabato 12 dicembre 2020

Diario autunnale + poesia: Incantesimo (scava sotto la neve)


Ieri, su Nazione Indiana, ho pubblicato questo diario d'autunno, dove parlo di libri di poesia che mi sono stati accanto, in questi mesi.


Poi stamani mi sono svegliata con questa poesia. Sono giorni tristi, per tutto quanto accade intorno, annotare anche brevemente qualcosa sul blog fa bene.



Scava sotto la neve

sotto la neve c'è un cuore 
percorso da un ramo, coperto
da macchie solari.
Scatta in una trappola per topi.
Si accende cavo come una lampada
riempita d'olio.

Temi sotto la neve
il buio della specie
o la tua voce che scricchiola.

Ma non c'è alcuna neve, qui.
Piove da giorni.

martedì 13 dicembre 2016

Neve

Peter Brueghel, Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli

Dentro la neve si fa strano il mondo 
chiaro, come in attesa di qualcosa
dentro la neve si ripara il tempo 
cade l'infanzia a fiocchi, silenziosa. 

venerdì 9 dicembre 2016

Prepararsi per l'Inverno

 Quando arriva il periodo del Natale per me iniziano le attività di frenetica "magia", per casa con gli addobbi, nel paese, a giro in città con le Fiabe... In questo post racconto un po' di cose che succederanno nelle prossime settimane e qualche sorpresa. 


Iniziamo con il  pomeriggio di domenica 11 dicembre al Museo Marini di Pistoia, dove, grazie all'Associazione We Love Anastasia, entreremo nell'Incanto di fiabe, neve e canzoni natalizie. Con Azzurra D'agostino, Andrea Biagioli, Lucia Mazzoncini racconteremo storie, troveremo parole magiche, diremo poesie e creeremo un nostro piccolo libro segreto per abitare il cuore dell'inverno. E naturalmente: merenda per tutti!



Da oggi è disponibile il nuovo KIT - LE FAVOLOSE ispirato alla fiaba di Rosaspina, della mia amica Cecilia Lattari. Una stesa di tarocchi basata sulle suggestioni della fiaba, un sapone e un balsamo fatti a mano e completamente ecologici, un'illustrazione originale di Ilaria Mozzi e un librino speciale con otto cartoline-poesie sulla neve scritte da me, con una copertina-illustrazione realizzata da Cecilia.


immagine di Cecilia Lattari
Restando in tema poesia potete ordnare il Calendario Utopico 2017 della Capanna Editrice Sartoria Utopia. Per il quinto compleanno le sarte utopiche Francesca Genti e Manuela Dago hanno pensato di coinvolgere amiche poetesse, una per ogni mese e nel gelo di febbraio ci sono anche io! 




Buona Magia a Tutti!

lunedì 6 febbraio 2012

Sì, ancora la neve


"Ti piace essere venuto a questo mondo?"
Bamb.: Sì, perché c'è la STANDA".


Che sarà della neve
che sarà di noi?
Una curva sul ghiaccio
e poi e poi... ma i pini, i pini
tutti uscenti alla neve, e fin l'ultima età
circondata da pini. Sic et simpliciter?
E perché si è - il mondo pinoso il mondo nevoso -
perché si è fatto bambucci-ucci, odore di cristianucci,
perché si è fatto noi, roba per noi?
E questo valere in persona ed ex-persona
un solo possibile ed ex-possibile?
Hölderlin: "siamo un segno senza significato":
ma dove le due serie entrano in contatto?
Ma è vero? E che sarà di noi?
E tu perché, perché tu?
E perché e che fanno i grandi oggetti
e tutte le cose-cause
e il radiante e il radioso?
Il nucleo stellare
là in fondo alla curva di ghiaccio,
versi inventive calligrammi ricchezze, sì,
ma che sarà della neve dei pini
di quello che non sta e sta là, in fondo?
Non c'è noi eppure la neve si affisa a noi
e quello che scotta
e l'immancabilmente evaso o morto
evasa o morta.
Buona neve, buone ombre, glissate glissate.
Ma c'è chi non si stanca di riavviticchiarsi
graffignare sgranocchiare solleticare,
di scoiattolizzare le scene che abbiamo pronte,
non si stanca di riassestarsi
- l'ho, sempre, molto, saputo -
al luogo al bello al bel modulo
a cieli arcaici aciduli come slambròt cimbrici
al seminato d'immagini
all'ingorgo di tenebrelle e stelle edelweiss
al tutto ch'è tutto bianco tutto nobile:
e la volpazza di gran coda e l'autobus
quello rosso sul campo nevato.
Biancaneve biancosole biancume del mio vecchio io.
Ma presto i bambucci-ucci
vanno al grande magazzino
- ai piedi della grande selva -
dove c'è pappa bonissima e a maraviglia
per voi bimbi bambi con diritto
e programma di pappa, per tutti
ferocemente tutti, voi (sniff sniff
gran gnam yum yum slurp slurp:
perché sempre si continui l'"umbra fuimus fumo e fumetto"):
ma qui
ahi colorini più o meno truffaldini
plasmon nipiol auxol lustrine e figurine
più o meno truffaldine:
meglio là, sottomano nevata sottofelce nevata...
O luna, ormai,
e perfino magnolia e perfino
cometa di neve in afflusso, la neve.
Ma che sarà di noi?
Che sarà della neve, del giardino,
che sarà del libero arbitrio e del destino
e di chi ha perso nella neve il cammino
(e la neve saliva saliva - e lei moriva)?
E che si dice là nella vita?
E che messaggi ha la fonte di messaggi?
Ed esiste la fonte, o non sono
che io-tu-questi-quaggiù
questi cloffete clocchete ch ch
più che incomunicante scomunicato tutti scomunicati?
Eppure negli alti livelli
sopra il coma e il semicoma e il limine
si brusisce e si ronza e si cicala-ciàcola
- ancora - per una minima e semiminima
biscroma semibiscroma nanobiscroma
cose e cosine
scienze lingue e profezie
cronaca bianca nera azzurra
di stimoli anime e dèi,
libido e cupìdo e la loro
prestidigitazione finissima;
è così, scoiattoli afrori e fiordineve in frescura
e "acqua che devia
si dispera si scioglie s'allontana"
oltre il grande magazzino ai piedi della selva
dove i bambucci piluccano zizzole...
E le falci e le mezzelune e i martelli
e le croci e i designs-disegni
e la nube filata di zucchero che alla psiche ne vie?
E la tradizione tramanda tramanda fa passamano?
E l'avanguardia ha trovato, ha trovato?
E dove il fru-fruire dei fruitori
nel truogolo nel buio bugliolo nel disincanto,
dove, invece, l'entusiasmo l'empireirsi l'incanto?
Che si dice lassù nella vita,
là da quelle parti là in parte;
che si cova si sbuccia si spampana
in quel poco in quel fioco
dentro la nocciolina dentro la mandorletta?
E i mille dentini che la minano?
E il pino. E i pini-ini-ini per profili
e profili mai scissi mai cuciti
ini-ini a fianco davanti
dietro l'eterno l'esterno l'interno (il paesaggio)
dietro davanti da tutti i lati,
i pini come stanno, stanno bene?

Detto alla neve: "Non mi abbandonerai mai, vero?"

E una pinzetta, ora, una graffetta.





Torri sotto la neve, febbraio 2012, foto di mia sorella, Benedetta Matteoni