sabato 10 ottobre 2026

concerti segreti, gatti e qualcosa come casa

 

Ieri, venerdì 9 ottobre, è stata una giornata interessante a casa mia, dove dopo la pioggia, per cui sono grata, si inizia a respirare un vago autunno. Con Simone abbiamo organizzato una festa con concertino serale (suo!), aprendo un cerchio sulla scena della musica indipendente a Pistoia - ieri e oggi. Abbiamo invitato un po' di persone che se ne occupano attivamente, che nel tempo hanno promosso e partecipato a concerti, eventi, laboratori. Dalla preziosa testimonianza del Tibet (aka Andrea Betti) su quanto accadeva alla fine degli Anni Ottanta al Collettivo Majakovskij, di cui fanno parte Simone, Elvio (vedete nella foto le sue stampe e opere a offerta libera per finanziare il progetto!) e altri dei ragazzi intervenuti (Alessio, Alessandra, Tommaso). 

Passando per l'esperienza di Lorenzo Maffucci - aka Mangiacassette quale musicista, promotore, organizzatore di spazi e iniziative per i più giovani e il suo immenso archivio di interviste e articoli sulla scena artistica pistoiese, pubblicati sui quotidiani locali fra gli i Novanta e i Duemila. 

arte e merchandise a cura di Asmo

 Il confronto e il dialogo aperto si è svolto fra amici che si interessano o si impegnano a vario titolo nel mondo dei circoli Arci e nelle comunità periferiche e urbane. La questione comunità mi interessa molto e ci rifletto con altri dal 2025: credo che la direzione dell'anno prossimo sarà proprio la questione musicale, ma non voglio correre come sempre con la mia immaginazione! perché poi mi tocca seguirla. Una cosa importante che ha detto Lotte è la presenza in questa città di tantissimi luoghi ed edifici in abbandono o chiusi nel centro: quegli stessi che trent'anni fa venivano occupati e/o abitati dalle arti e dagli eventi sociali.

Ecco alcuni link utili, nostalgici, interessanti (io dico di sì!) - fate voi.

L'articolo scritto dal Tibet per Nazione Indiana nel 2019 che ripercorre dall'interno un pezzo di cultura alternativa (e trasversale) in città, con discografie incluse:

https://www.nazioneindiana.com/2019/07/24/hateisaspecialfeeling/

Di seguito invece un blog semi-segreto a cui tengo molto e che racconta di un laboratorio svoltosi nel 2014 nella Casa in Piazzetta, dove alcuni dei ragazzi di ieri, fra cui Simone, hanno trascorso l'adolescenza. In quell'anno rientravo ufficialmente a Pistoia dopo la vita inglese e il lavoro in Piazzetta è stata una delle cose che mi ha fatto pensare di aver scelto bene, nonostante l'amore per la mia Inghilterra:

https://noiseandpoetry.blogspot.com/

sulla tavola, stamani - resti di autunno e cassette per autofinanziamento

Abbiamo proseguito con una cena vegana e vegetariana quasi del tutto gluten free, con pasta al sugo di melanzane (doveva essere buona ci ho messo un pomeriggio a prepararla!), torte, dolci e bevande offerte generosamente dagli amici e - ancora - melanzane alla griglia fatte da mia madre - più semplicemente: madre. 
Fondamentale la presenza della mia super vicina (lei sa), di Marta e Samantha compagne di avventure magiche, e dell'unica e sola Valle - la Valle delle Buri, personificata nei miei sodali e amici (che non mi hanno ancora mandato a rigovernare le zecche) da Iano e Lupicciano. 
In tutto questo non scordiamoci i gatti: Ariel è stato esiliato perché ha avuto qualche problemino intestinale, Mascherino ha fatto avanti e indietro fra l'orto e la cucina, elemosinando coccole e poi in qualche modo fraternizzando con Vito, il cagnolino di Francesca e Massimiliano (altro progetto elettronico in corso)  e Runa, come al solito, ci ha lanciato maledizioni, nascosta da qualche parte nel cortile dei vicini.

RUNA

Il momento più importante però è stato il dopocena con le canzoncine di Simo-Kuromi. Si è creata un'atmosfera di complicità, vecchi affetti, rabbia, condivisione e il più piccolo e saggio della combriccola, Elia, il bimbo di Lotte e Tibet, era completamente immerso nell'ascolto e nella luce dell'unicorno (guardate bene la foto e il video...). A me tutto questo rende felice. Rende felice aprire la mia casa già super affollata di libri, fantasmi, cd e robe assurde e trasformarla in una terra comunitaria per un po', un rifugio. Runa magari mi odia per qualche ora, ma anche lei, dopo nella notte, è venuta a cercare me e i suoi fratelli gatti come a dire: "dai, l'abbiamo sfangata anche a questo giro!


 





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