mercoledì 12 dicembre 2018

"L'animale è sacro". Note sulla poesia di Ida Travi

L'immagine viene da QUI

Dicembre è arrivato ed è già a metà, senza quasi che abbia avuto il tempo di pensare al significato dell'ultimo mese - ultimo mese di solito magico, nella mia visione personale, ma quest'anno pieno di un sentimento amaro di distacco e perdita e un desiderio di chiudere questo difficilissimo 2018, senz'altro maestro nel suo mettermi alla prova.

Tra le cose molto belle che mi hanno dato speranza la voce poetica di Ida Travi, di cui parlo al link che segue, recensendo il suo ultimo libro. Ecco, l'asino Tasàr la neve, il riavvicinarsi a quel mondo essenziale, dove si riconosce la saggezza, l'inermità e la sacralità dei senza-parola - questo io lo sento da sempre: ora di più:

https://www.nazioneindiana.com/2018/12/11/tasar-animale-sotto-la-neve/

Oggi Azzurra D'Agostino in una nota su facebook ha proseguito il discorso su Ida Travi e la poesia e vi invito a leggerla:

https://www.facebook.com/notes/azzurra-dagostino/poi-arriva-la-poesia-diario-di-oggi-a-partire-da-ida-travi/10161360747085515/

E loro sono i miei amati Malva e Serafino, che quest'anno mi ha diversamente portato via, di là dal ponte. Nell'indole della Malva tutta la ribellione e l'indipendenza che coltivo, negli occhi di Serafino la saggezza che mi ha spezzato il cuore. "L'animale è sacro", loro sono sacri - per sempre. 










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