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martedì 19 febbraio 2013

Sartoria Utopia porta in giro La misura del mondo/Rosarossa


Qualche tempo fa per la Capanna Editrice Sartoria Utopia, di Francesca Genti e Manuela Dago, è uscito un doppio libro di poesie, mio e di Azzurra D'Agostino.

Questo fine settimana rientro in Italia e lo portiamo in giro!

Ecco il calendario, dall'evento creato dalle nostre sarte:

I - venerdì 22, a Milano, ore 21.30 al Circolo Arci Martiri di Turro, Via Rovetta 14

II - sabato 23, a Porretta Terme (Bo), poetico SECRET SHOW in casa privata in orario serale, con la partecipazione specialissima di GRAZIANO MIGNATTA e il suo "Anna la nera e altri lividi".
La serata si preannuncia piena di sorprese...
Per partecipare scrivete a sartoriautopia@hotmail.it oppure a dagomanuela@gmail.com e avrete tutte le coordinate precise!

III - domenica 24, a Pistoia, ore 17, presso Associazione Culturale Abythos, spazio 4vesta, via Puccinelli 4
con la partecipazione di GRAZIANO MIGNATTA che ci leggerà la sua "Anna la nera e altri lividi"

Accorrete gente! Le appenniniche poetesse Azzurra e Francesca, il bello e dannato Graziano e le sarte utopiche Francesca e Manuela vi aspettano a braccia aperte e poesie spianate!

L'evento su facebook

Il sito di 4Vesta




 (Immagine di apertura: Segnalibri realizzati da Manuela Dago e Francesca Genti)

mercoledì 11 luglio 2012

Rosarossa

Una traduzione della fiaba originale, qui.

H. J. Ford

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Una lettera ai fiori

L’aria arde, la gola è infranta -
la terra, di cemento vecchio.

Fiori che non sapete, fin dentro
le mie ossa tintinnate.

L’erba si attorciglia come casa
d’animali, soffia senza fragore -
via su tutti i nomi.

Siete salvi, perché non sapete?
Siete carta che si buca -
spio dalle fessure.

Nessun simile dall’altra parte -
l’esilio è limpido.

L’aria schizza in un colore
dai polmoni.

***

Un sogno di mia sorella

Dove viviamo è dove siamo accolte.

C’era un viaggio su di un’acqua perfetta
come di fiordo nordico, scavata
da parete a parete di montagna.

Il corpo di tua madre è mia madre.
Non parliamo, noi, fatte di ramo
di burattino vecchio, senza padre
d’asse legata ad asse in una nave.

Dall’altra parte l’onda tocca casa,
la casa ha i nostri nomi dentro i muri.
Ti tolgo delle pietre dalla bocca.

Mai siamo partite, dimenticate,
ci appuntiamo i capelli nello specchio.
Beviamo tutto il mare, come il pianto.

***